Digital Marketing

Come strutturare una campagna SEM vincente

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Nei precedenti articoli, ti ho parlato di cos’è il SEM e come funzionano le campagne pubblicitarie sui motori di ricerca (se ti sei perso l’articolo, puoi trovarlo cliccando qui); oggi invece ti spiegherò passo passo e con consigli pratici come strutturare una campagna SEM che risulti vincente e che possa aiutarti ad incrementare il traffico dell’utenza sul tuo sito web.

Campagna sem

I primi passi da seguire

Prima di passare all’azione e avviare una campagna SEM, è importante soffermarci su alcuni punti chiave, che possano davvero fare la differenza tra una campagna vincente e una che non raggiunge i risultati sperati.

Come ti ho spiegato nel precedente articolo, infatti, il SEM si basa su un sistema di aste, il cui punteggio viene stabilito da due fattori:

  • L’offerta, ovvero l’importo massimo che un inserzionista è disposto a pagare
  • La qualità, ovvero la pertinenza di una parola chiave rispetto alla ricerca effettuata

Partendo sempre dal principio fondamentale per il quale a parità di offerta, l’attività con il punteggio di qualità migliore risulterà vincente, è importante strutturare una campagna SEM perché abbia il maggior livello di pertinenza possibile.

Proprio per questo è importante sapere che all’interno di un account (che può essere creato su Google Ads, Bing Ads ecc..) è possibile inserire più tipologie di campagne, e che in ogni campagna è possibile a sua volta creare più tipi di annunci, vale a dire una serie di parole chiave.
Organizzare in questo modo le tue campagne, ti aiuterà a mostrare annunci più pertinenti, in base alle attività che svolgi.

Facciamo come sempre l’esempio pratico basato su questo sito Diario di un Futuro Ricco.
All’interno del blog, vengono trattati tre argomenti principali: crescita personale, digital marketing ed economia. Ovviamente ciascuna di queste categorie include temi e servizi diversi tra loro, quindi è importante suddividerli in campagne diverse, per far sì che si ottenga un discreto successo. Questo perché non sarebbe una strategia vincente abbinare parole chiave così diverse come “web marketing” a “sviluppo personale” in un unico annuncio: creerebbe solo confusione e i nostri potenziali utenti non effettuerebbero mai una ricerca che includa entrambi i termini.

All’interno di ogni campagna, inoltre, sarà anche importante creare gruppi di annunci per ogni sotto categoria trattata. Questo è un aspetto utile soprattutto se decidiamo di fare una campagna utilizzando termini specifici di quel tema; nel nostro caso potremmo decidere di fare una campagna per la categoria Economia semplice, creare un gruppo di annunci legato alle Azioni e scegliere le parole chiave più adatte a questa sotto categoria.

In questo modo, sarà possibile mostrare alla tua utenza annunci mirati, che la aiutino veramente a trovare ciò che stanno cercando.

Il secondo aspetto importante da decidere prima di avviare una campagna SEM, è quello di fare una pianificazione dettagliata riguardo a:

  • Budget giornaliero
  • Zone o paesi in cui desideri pubblicare gli annunci

Il mio consiglio è quindi quello di prenderti il tuo tempo e di stabilire nei dettagli tutti questi fattori, prima di buttarti a capofitto in una campagna SEM.

Quali sono gli strumenti da utilizzare per una campagna SEM?

Iniziamo quindi a capire come funzionano e quali sono gli strumenti che ci possono essere davvero utili per strutturare una campagna SEM.

Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google

Il primo strumento che ti propongo, può aiutarti ad identificare le parole chiave più pertinenti ed efficaci per programmare la tua campagna. Come ti ho ripetuto più volte, infatti, la scelta delle parole chiave e della loro pertinenza è uno degli aspetti fondamentali per far funzionare una campagna SEM. E’ quindi importante sceglierle con cura e identificare quelle che siano più pertinenti alla nostra attività.

Campagna sem_Strumento pianificazione parole chiave
Screenshot Strumento di pianificazione delle parole chiave

Attraverso questo strumento, potrai infatti, trovare parole o frasi pertinenti correlate all’attività che svolgi e ti verrà mostrato anche con quale frequenza queste vengono cercate dagli utenti.
Inoltre questo strumento, mostra anche le stime di offerta suggerite per ciascuna parola chiave, per aiutarti a stabilire il tuo budget pubblicitario.

Sapendo tutte queste cose, potrai creare diversi “gruppi” di parole chiave, chiamati appunto gruppi di annunci.

Questo per quanto riguarda le parole chiave più pertinenti. Ma per quelle invece che secondo lo strumento non sono pertinenti? Come possiamo muoverci in quel caso? Sarebbe infatti controproducente se il nostro annuncio comparisse per parole chiave che non riguardano la nostra attività.

In questo caso è possibile utilizzare Parole chiave a corrispondenza inversa, che bloccano i tuoi annunci ogni qual volta una ricerca presenti uno o più termini non pertinenti. Basterà segnalare queste parole al sistema inserendole tra le parentesi quadre (ad esempio [azioni calcistiche] nel nostro caso della campagna sulle Azioni della categoria Economia semplice).

Il mio consiglio, quindi, è quello di analizzare e studiare a fondo questo strumento e i suggerimenti che ti fornisce per scegliere le migliori parole chiave sulle quali investire. Inoltre, usalo con regolarità : i comportamenti di ricerca delle persone tendono a modificarsi nel tempo e se lasci le tue
campagne immutate troppo a lungo, il tuo rendimento comincerà a calare.

Google Trends

Altro strumento molto utile di cui mi sentirai parlare molto spesso. Si tratta di un sito web, nel quale poter analizzare quali sono le tendenze di notizie cercate tramite il motore di ricerca, divise per giorno o in tempo reale e/o per paese.
Inoltre, è possibile anche mettere a confronto due termini per trovare le espressioni più cercate e per capire quale dei due ha una maggiore ricerca.

Campagna sem_Google trends
Screenshot Google Trends

Ti consiglio, quindi, di utilizzare questo strumento in modo da capire quali sono gli interessi degli utenti in un dato periodo, quali sono le parole più adatte da utilizzare per la tua campagna e quali siano le espressioni che gli utenti stessi usano.

Ti faccio un esempio pratico per aiutarti a capire quanto può essere utile Google Trends, non solo per le tue future campagne SEM ma anche per esempio, per trovare nuovi argomenti da trattare nel tuo sito web.

Partiamo sempre dall’esempio pratico del sito web: quando abbiamo creato le varie categorie che avrebbero composto il blog, ci siamo chiesti quale fosse il termine più adatto da utilizzare per la categoria digital. Abbiamo quindi fatto un confronto su Google Trends tra i termini Digital Marketing e Web Marketing e, grazie al grafico che viene mostrato, ci è subito apparso evidente che Digital marketing è molto più cercato dagli utenti rispetto a Web Marketing; di conseguenza abbiamo potuto scegliere il termine più adatto nel quale gli utenti stessi potessero rivedersi e che fosse più visibile possibile.

Lo stesso concetto vale per le varie campagne SEM.

Il vero vantaggio di una campagna SEM

Uno degli aspetti migliori di una campagna SEM è la possibilità di poter misurare il valore generato dalle campagne. Ciò significa in parole semplici, poter capire se all’atto pratico le tue campagne funzionano o meno.

Per farlo si possono utilizzare gli strumenti forniti dagli stessi motori di ricerca come Google o Bing, che offrono la possibilità di monitorare le conversioni, ovvero le azioni chiave che i visitatori del tuo sito web devono compiere.

Le conversioni, quindi, non sono altro che una serie di azioni, come ad esempio far scaricare agli utenti il tuo Ebook, cliccare un modulo per poter ricevere le migliori offerte o un listino prezzi ecc.., che possono far sì che un potenziale utente occasionale si trasformi in un utente vero che interagisce con il tuo sito o, in alcuni casi, si trasformi in un utente pagante.

Pensa quindi a quali potrebbero essere le azioni che vorresti facesse il tuo utente medio e annotale con cura. Una volta identificate, potrai utilizzare gli strumenti messi a disposizione dai motori di ricerca e scaricare un codice per il monitoraggio delle conversioni, che inserirai nel tuo sito.

Mi raccomando però, non inserirlo nella homepage perché altrimenti il codice conterà ogni persona che visita il sito e non quella che realmente completa l’azione chiave.

Ecco quindi i miei consigli pratici per aiutarti a strutturare una campagna SEM vincente e che porti dei reali vantaggi al tuo sito web.

Ricorda, non avere fretta nel programmarla ma pianifica con attenzione tutti i dettagli e studia i risultati degli strumenti che ti ho indicato; in questo modo potrai realmente ottenere dei buoni risultati fin da subito.

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento e continua a seguire il blog e le pagine Instagram e Facebook del “Diario di un Futuro Ricco” per non perderti nuovi articoli e diventare anche tu un #futuroricco

Laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, da sempre avida lettrice e dedita allo studio. Da quando ha scoperto la passione per il Digital Marketing, non passa un giorno senza leggere e studiare questo argomento.

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