Economia Semplice

EuroBond

Dopo aver affrontato l’argomento del MES, parleremo insieme di un altro tema sulla bocca di tutti: gli Eurobond, uno strumento che ancora è in discussione e che potrebbe essere adottato dall’Unione Europea.
Cerchiamo di capirne qualcosa in più in questo articolo chiedendoci:

  • Cosa sono gli Eurobond?
  • Chi li dovrebbe emettere?
  • Quali sarebbero i vantaggi?
  • Quale sono le principali opposizioni?

Cosa sono gli Eurobond?

Gli Eurobond sono delle obbligazioni pensate a titolo solidale tra tutti gli stati membri dell’Unione Europea per affrontare delle crisi finanziarie, come quella che stiamo affrontando in questi giorni a causa del COVID-19.

In parole semplici, vengono emessi dei titoli di debito congiunti per tutti gli Stati dell’Unione; questa forma di debito viene utilizzata principalmente per finanziare gli stati in un momento di bisogno.
In seguito chi li emette, in questo caso l’Unione Europea, si impegna a restituire la quantità di denaro richiesta alla scadenza del titolo ed in aggiunta darà un interesse all’investitore, che comprerà questo titolo, per aver prestato il suo denaro.

La scadenza dell’obbligazione individua il termine del prestito, ovvero quando l’emittente dovrà restituire le somme ricevute.
Le Obbligazioni possono essere a scadenza:

  • Breve termine: fino a 12 mesi.
  • Medio termine: fino a 5 anni.
  • Lungo termine: fino a 20 anni.

Chi li Dovrebbe Emettere?

Ancora non è stato deciso se adottare o meno questo strumento, figuriamoci chi lo potrebbe emettere. Tra le principali idee ci sarebbe la creazione di una Agenzia Europea per il Debito con la supervisione della Banca Centrale Europea, ma come ho già detto sono solo delle supposizioni.

Eurobond

Quali Sarebbero i Vantaggi?

Ora che sappiamo a grandi linee cosa sono gli Eurobond cerchiamo di capire quali sarebbero i vantaggi di uno strumento del genere.

Prima di tutto usare uno strumento garantito dall’intera Unione e non dal singolo stato, permetterebbe di avere dei tassi di interesse molto più bassi perché per un compratore è molto più sicuro comprare questi titoli.

Per farti un esempio molto basilare:
Preferisci prestare dei soldi a quell’amico molto rigoroso che è sempre preciso a pagare tutte le sue scadenze
Oppure a quell’amico molto simpatico ma che non si sa gestire il denaro?

A grandi linee questo è quello che succede nei mercati finanziari: si preferisce prestare dei soldi ad un paese come la Germania che ha un bilancio meno pesante ed una politica economica molto più florida, piuttosto che al nostro paese che ha un debito pubblico molto più alto e delle politiche economiche giudicate ancora insufficienti.

Per citare un dato:
La Germania per un finanziamento di 10 anni paga il -0.4%, ciò significa che sono percepiti così sicuri, e che c’è così tanto denaro in circolo, che gli investitori sono disposti a perdere soldi pur di acquistarli.
L’Italia per un finanziamento di 10 anni paga il +1.25%. quindi un investitore vuole un ritorno economico su questo investimento.

Sicuramente se venisse adottato questo strumento allora ci sarebbe anche una maggiore integrazione fiscale tra tutti i Paesi, per evitare che qualche stato se ne approfitti per tagliare le tasse alle imprese rendendole troppo competitive rispetto a quelle degli altri paesi, oppure per mandare le persone in pensione prima rispetto al resto d’Europa.

In conclusione gli Eurobond permetterebbero di risparmiare sui costi necessari per mantenere i paesi economicamente più deboli, riducendo l’oscillazione degli interessi sul mercato; inoltre permetterebbero ai paesi di ridurre il debito pubblico e di conseguenza tagliare le tasse e fare degli investimenti anche nelle politiche economiche.

Eurobonds

Quali sono le Principali Opposizioni?

Con l’esempio che vi ho fatto sopra, già cominciamo a capire da dove vengono le principali opposizioni a questo strumento.

Arrivano dai Paesi Europei più forti che non vogliono farsi carico dei debiti degli altri paesi meno “rigorosi”; inoltre questi paesi sostengono che l’Eurozona non sia ancora pronta per gli Eurobond, in quanto ci sono paesi come il nostro o la Spagna che non sono pronti ad accettare i “sacrifici” che uno strumento del genere richiede,
come ad esempio la riduzione della spesa pubblica per la sanità o l’aumento delle tasse per mantenere un regime fiscale uniforme.

Un buon esempio per capire il punto di vista dei paesi Nord Europei è chiedersi se noi italiani saremmo disposti a prendere sulle nostre spalle i debiti di altri paesi ancora più poveri del nostro come ad esempio l’Albania o la Turchia

Un secondo problema è l’utilizzo delle risorse che verrebbero create attraverso gli Eurobond. Alcuni paesi potrebbero necessitare di un volume di investimenti maggiore, il che farebbe essenzialmente ricadere il costo netto del finanziamento su altri paesi. I contribuenti di questi ultimi potrebbero ragionevolmente chiedersi il perché.

Inoltre senza la creazione di un ente che vigli sulle politiche economiche degli altri paesi, si rischia di permettere ai paesi meno “rigorosi” di continuare a spendere in modo sconsiderato senza più temere l’intervento punitivo dei mercati finanziari

E’ anche vero che non sempre i paesi si indebitano solamente perché hanno speso irresponsabilmente, ma ci possono anche essere interventi esterni:
Il COVID-19 è un palese esempio.

E te cosa ne pensi degli Eurobond ora che ne hai capito i vari punti di vista?

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento e continua a seguire il blog e le pagine Instagram e Facebook del “Diario di un Futuro Ricco” per non perderti nuovi articoli e diventare anche tu un #futuroricco

Fonti:
Forbes
Il Post

Fondatore ed ideatore di questo blog. Aspirante life e business coach, appassionato di Scrittura, Economia e Finanza. Ha cominciato a scrivere prima ancora di imparare a parlare ed ama motivare gli altri a trovare la loro strada ed inseguire i loro sogni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: