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La Partita IVA e i Business Online

La partita IVA è quella cosa sempre un po’ taboo quando si parla di business, soprattutto se parliamo di business online.
Nessuno ha mai le idee chiare: va aperta?, non va aperta?, si ma sopra i 5mila euro? ( chissà da dove è venuto fuori questo falso mito), sarebbe meglio di si oppure sarebbe meglio di no ecc…
Partiamo da una base molto solida e semplice.

La partita IVA NON E’ UNA SCELTA, non puoi decidere te se aprirla o meno. Se la tua attività rispecchia delle determinate caratteristiche, la partita IVA va aperta per forza.

La necessità di aprire la partita IVA va valutata caso per caso e sarebbe meglio parlarne con un professionista per non rischiare di aprirla inutilmente oppure per finire ad essere sanzionati.
Quindi quando valuti i costi di partenza per avviare la tua attività, considera anche una parte per una consulenza con uno specialista in modo da toglierti ogni dubbio.

Quando va aperta la partita IVA?

Partiamo con il dire che l’apertura della Partita IVA non è legata al guadagno che abbiamo, più semplicemente non esiste un tetto massimo dopo il quale deve essere aperta.
Purtroppo in Italia non c’è la possibilità di testare un business e poi decidere se continuarlo o meno: dal momento che inizi la tua attività devi essere già in regola con la Partita IVA, se la tua attività ne richiede una.

La Partita IVA va aperta quando la tua attività rispecchia queste tre caratteristiche:

  • Essere abituale
  • Essere Continuativa
  • La struttura della tua organizzazione
Partita IVA - Schema Funzionamento
Partita IVA- Schema di necessità

Questi sono i “semplici” requisiti per capire se la tua attività necessita o meno della partita IVA. Ho messo il termine “semplici” tra le virgolette perché non sempre è facilmente capibile se la tua attività soddisfa i requisiti sopra citati.
Ad esempio, se svolgi servizi di Affilate Marketing una volta al mese, ovvero una volta al mese aggiorni il tuo blog oppure le tue pagine social per sponsorizzare un prodotto, pensi di non rientrarci in quanto non è una attività che svolgi in maniera continuativa giusto? In parte si e in parte no…
Mi spiego meglio.

Teoricamente l’attività che stai facendo è occasionale certo, in quanto non la effettui tutti i giorni ma solo una volta al mese, però se te hai una pagina social oppure un sito aperto 24 ore su 24, 7 giorni la settimana stai utilizzando dei mezzi che lavorano in modo continuativo e dubito che al Fisco vada bene l’assenza della tua partita IVA.

In ogni caso, se decidi di continuare la tua attività perché pensi che non ci siano i requisiti per l’apertura di una Partita IVA, allora è bene che conservi tutte le prove che giustificano la tua scelta per diversi anni, in quanto il Fisco può venire anche dopo anni a fare dei controlli.

Insomma penso di averti fatto capire che nel dubbio, è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista, perché venire fregati ancora prima che la tua attività decolli sarebbe una tragedia.

Quali sono i costi per aprire una Partita IVA?

La risposta a questa domanda non è per niente semplice e va valutata caso per caso, in quanto dipende da tanti fattori, come ad esempio se sei una ditta individuale oppure una s.r.l. (Società a Responsabilità Limitata), se hai intenzione di utilizzare il Regime Forfettario oppure ordinario e via discorrendo.
Comunque la cosa che scoraggia di più all’inizio di una nuova attività non è tanto il costo dell’apertura e della gestione della Partita IVA, ma sono i Contributi Previdenziali.
Ti starai chiedendo il perchè facciano così tanta “paura”? La risposta è molto semplice, hanno una variabile fissa se sei un commerciante e spesso quando parliamo di business online rientri in questa categoria.

Scendendo nel dettaglio, i contributi previdenziali vengono calcolati in due maniere in base alla tua professione:

  • Libero Professionista: Contribuiscono pagando circa il 26% calcolato sull’imponibile fiscale al momento della dichiarazione dei redditi.
  • Commerciante o Agente di Commercio ( Il Caso di Dropshipping oppure Amazon FBA): Contributo minimo di circa €3.600 annui anche se si fattura zero, pagati in 4 comode rate annue. Se superi i €15’000 di imponibile, ci sarà un ulteriore integrazione.

Non è proprio molto invitante vero, pensare di pagare €3600 annui anche se non guadagni nulla, non trovi?.
Per fortuna ci sono degli scenari che analizzeremo in seguito dove questa cifra diminuisce o addirittura sparisce.

Quindi non c’è speranza per noi giovani imprenditori ?

Aprire una Partita IVA sicuramente ha un costo non trascurabile ma per fortuna esistono due scenari dove è possibile risparmiare diversi soldi e soprattutto evitare di pagare i contributi previdenziali.

Il Primo scenario è quello di aprire la Partita IVA a regime Forfettario ovvero una tipologia particolare di tassazione valida se i tuoi guadagni rimango al di sotto dei €65’000 annui.
Questo regime ti permette di avere uno sconto del 35% sui contribuiti previdenziali, nel caso dei contributi fissi dei commercianti vuol dire passare dai €3600 a circa €2400; sicuramente una bella differenza quando decidi se vale la pensa avviare o meno una attività.

Il Secondo scenario avviene se volete avviare in vostro business come attività secondaria ed avete già un altro lavoro fulltime. In questo caso non occorre pagare ulteriori contributi previdenziali. In caso di reddito da lavoro non superiore ai 30.000 € lordi è possibile aderire al regime forfettario e la tassazione agevolata verrà applicata fino al limite dei 65.000 € di ricavi dell’attività, senza cumulo redditi.

Se il reddito da lavoro va oltre i 30.000 € lordi, la Partita IVA non potrà godere di agevolazioni e sarà in regime semplificato, quindi sarà soggetto a IVA e si potranno scaricare costi; i redditi si cumuleranno e si andrà a pagare IRPEF in base al reddito totale.

Maggiori informazioni le potete trovare sul sito del Servizio Contabile Italiano

Partita IVA - Si può fare

Insomma abbiamo capito che aprire la partita IVA non è per forza una morte preannunciata ma basta valutare caso per caso.
Vi consiglio di parlare con uno specialista e non affidarvi solamente ai forum o al “Me lo ha detto tizio”.
Perché al Fisco non importa niente se hai sbagliato in buona fede o meno, se sei nel torto ti verranno date delle sanzioni pesanti.

Sei proprio sicuro che non ti conviene di più spendere inizialmente quei soldi piuttosto che trovarti con la casa ipotecata?

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento e continua a seguire il blog e le pagine Instagram e Facebook del “Diario di un Futuro Ricco per non perderti nuovi articoli e diventare anche tu un #futuroricco

Fonte:
Servizio Contabile Italiano
Avviareunimpresa.com

Fondatore ed ideatore di questo blog. Aspirante life e business coach, appassionato di Scrittura, Economia e Finanza. Ha cominciato a scrivere prima ancora di imparare a parlare ed ama motivare gli altri a trovare la loro strada ed inseguire i loro sogni.

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