Il Diario Di Un Futuro Ricco

Referendum Costituzionale sul taglio parlamentare

Ormai è noto a tutti, il 21 Settembre verremmo chiamati a votare per un referendum costituzionale che andrà a variare il numero di parlamentari.
Essendo un referendum confermativo, ovvero per confermare un cambiamento e non abrogativo quindi per cancellare un testo, non sarà necessario raggiungere un quorum (non è necessario che partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto) per cui il referendum venga considerato valido.

Da questo una prima riflessione personale: in ogni caso andate a votare, in primis perchè è un nostro dovere anche se abbiamo perso fiducia nella politica, in secondis perchè anche se non vi presentate, il referendum andrà avanti comunque e non potrete far valere la vostra opinione.

Verremmo chiamati a rispondere ad un quesito ben preciso:

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”

Nello specifico la riforma prevede di diminuire il numero di parlamentari dai 630 alla Camera e 315 al Senato per un totale di 945 parlamentari, a 400 alla Camera e 200 al Senato per un totale di 600 parlamentari. Parliamo quindi di una riduzione di 345 parlamentari.

Andiamo ad approfondire perchè votare si oppure no, ma come sempre ci tengo a precisare che cercherò di essere il più oggettivo possibile in modo che ognuno possa trarre le sue conclusioni.

Referendum Costituzionale

Referendum Costituzionale: Perchè Votare Si

Le ragioni per votare si sono molteplici:

  • Quella più evidente è il risparmio economico che il taglio dei parlamentare porterebbe; si stima un risparmio di circa 57 milioni di € annui ovvero 285 milioni a legislatura (parliamo di stipendio netto e non lordo in quanto avrebbe poco senso considerare il risparmio degli stipendi lordi dato che quei soldi tornano nelle tasche dello stato).
  • Inoltre il taglio dei parlamentari secondo chi promuove questa riforma, servirebbe a snellire i tempi burocratici, perchè con meno posti in parlamento si andrebbe a eliminare la frammentazione dei partiti e ciò porterebbe ad un aumento della velocità legislativa.
  • Con meno parlamentari, sarà più facile identificarli perciò saranno portati a essere più responsabili in quanto anche più riconoscibili.
  • Anche con il taglio si riesce a mantenere una buona percentuale di rappresentanza del popolo perchè ci sarebbe un parlamentare ogni 100.000 abitanti (In linea con il resto d’Europa)

Referendum Costituzionale: Perchè Votare No

Adesso possiamo vedere perchè votare no a questa riforma:

  • Il risparmio dello stato sarebbe di appena lo 0,007% della spesa pubblica che visto in questa proporzione fa capire quanto sia assolutamente irrisorio per il bilancio dello stato.
  • Si andrebbe a diminuire ancora di più la rappresentanza del popolo che è comunque tra le percentuali più basse nel mondo.
  • La riforma riduce la rappresentanza degli enti territoriali, con Regioni non rappresentate a dovere e ciò sarà determinante anche nella scelta del Presidente della Repubblica (votato anche dai rappresentanti dei consigli regionali).
  • Molto probabilmente andranno riscritti tutti i regolamenti parlamentari.
  • Secondo questo fronte, il problema del parlamento è la qualità e non la quantità, inoltre non è possibile provare che effettivamente ci sarà un miglioramento dell’attività legislativa in quanto la percentuale dei voti favorevoli per far passare una legge non viene intaccata quindi meno parlamentari non vuol dire per forza più produttività.

In Conclusione

Ci sono valide ragioni per votare si ed altrettante valide per votare no, sicuramente votare si porterebbe dei vantaggi a livello economico ma sono abbastanza per compensare la perdita di rappresentanza?
La risposta a questa domanda ognuno deve trarla da solo, l’unico pensiero che voglio fare su questo referendum è che ogni volta che c’è da fare una scelta importante, cercano di renderla il più politica possibile con i partiti che si fanno porta bandiera di queste riforme, ma quando si parla di modifiche così importanti non fermatevi al politico che la propone, ma pensate se veramente la trovate giusta o meno.

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Fondatore ed ideatore di questo blog. Aspirante life e business coach, appassionato di Scrittura, Economia e Finanza. Ha cominciato a scrivere prima ancora di imparare a parlare ed ama motivare gli altri a trovare la loro strada ed inseguire i loro sogni.

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