Crescita Personale,  Economia Semplice

Trova il tuo Lavoro

Continuiamo la rubrica riguardante il lavoro. Dopo i vari articoli riguardanti lavorare è faticoso, capisci ciò che ti piace e vendere le tue competenze, abbiamo tutte le carte in regola per trovare il nostro prossimo lavoro.

Come sempre, dobbiamo porci le giuste domande per arrivare a capire qual’è il lavoro giusto per noi; vediamole insieme:

Che genere di servizio vuoi offrire?

Un lavoro, per essere definito tale, deve farti avere un ritorno economico. Sappiamo che alla base dell’economia c’è la legge della domanda e dell’offerta, ad un bene o servizio si riceve una certa somma di denaro.

Possiamo quindi dire che il requisito fondamentale per ricevere una somma di denaro è che rispondi ad una esigenza che il tuo cliente potrebbe avere.
Rispondere ad una esigenza non vuol dire per forza dover vendere un prodotto o un servizio.
Potresti rispondere ad una esigenza a titolo gratuito, non facendo pagare il tuo prodotto all’utente finale che ne usufruisce, e guadagnare invece dalla visibilità che te hai.

Un esempio chiaro di questa tipologia di attività sono le persone che hanno fatto dell’intrattenimento il loro lavoro. Se ci pensi bene, per guardare un video su Youtube oppure ascoltare un Podcast te, utente finale, non spendi assolutamente nulla eppure le persone che producono quel contenuto vengono ugualmente pagati.

Cerca di capire te cosa puoi offrire per avere un ritorno, potresti voler offrire un prodotto fisico come ad esempio una scarpa oppure il tuo prodotto potrebbe essere un servizio come una consulenza che solo te sei in grado di offrire. Infine potresti scegliere di produrre dei prodotti solo a fine informativi e di intrattenimento e monetizzare la tua visibilità.

Cercare di capire come poter monetizzare la tua passione è sicuramente la strada giusta per cominciare a trovare il tuo lavoro.

Chi sarebbero i tuoi clienti?

Individuare il proprio target è la principale attività che devi effettuare prima ancora di partire.
A chi tu vuoi rivolgere? Comincia a filtrare il pubblico secondo vari aspetti:

  • Pubblico italiano o internazionale? Cominciamo a filtrare il nostro pubblico, scegliere da subito a chi ci vogliamo rivolgere ci darà l’impostazione basilare su come impostare la nostra comunicazione. Se vuoi rivolgerti ad un pubblico straniero, non potrai comunicare con la lingua italiana e dovrai capire i gusti e le tendenza di un altro stato.
  • Uomo o Donna? Questo è un punto particolarmente delicato, poche cose si possono dividere per genere e potresti rischiare di essere etichettato come sessista.
    Ugualmente puoi valutare una tendenza per poter decidere, ad esempio, se offri un servizio di fotografia per donne in gravidanza, difficilmente il tuo target di riferimento sono gli uomini ma non puoi nemmeno escluderli del tutto perchè un compagno, o una compagna, potrebbero comunque trovarlo un buon servizio da proporre alla futura mamma.
  • Adolescenti, adulti o anziani? I giovani hanno poco potere di acquisto, ma si fanno trascinare più facilmente dalle tendenze. Gli adulti hanno un grande potere di acquisto, ma poco tempo per esercitarlo. Le persone anziane hanno sempre un buon potere di acquisto, ma difficilmente sviluppano nuove passioni e comprano prodotti che non conoscono. Anche in questo caso individua a chi ti vuoi rivolgere valutando i tre casi.
  • Il reddito del tuo potenziale cliente? Questo è un punto secondo me fondamentale, individuare il reddito del tuo cliente ti permette di decidere il prezzo del tuo bene o servizio. Se punti a vendere un corso per la gestione dell’economia domestica, non potrai venderlo a 1000€ perché i potenziali clienti, vorranno capire come gestire meglio il proprio denaro e difficilmente avranno una somma del genere per comprarlo.
    Dal lato opposto se vendi un super prodotto per pulire gli orologi Rolex®, sai già che il potenziale cliente avrà molto più denaro da spendere per il tuo bene.

Una volta individuato il tuo target sarà anche più semplice cominciare a trovare il pubblico a cui si rivolge il tuo bene o servizio.

Trova il tuo Lavoro - Differenza tra giovani e anziani

Come vuoi relazionarti con gli altri?

Anche per questo punto serve una profonda analisi di se stessi e capire il nostro rapporto con le altre persone. Non per forza ci deve piacere parlare o stare in mezzo ad altre persone, magari sei una persona molto riservata che ama stare da solo e non c’è assolutamente niente di male in ciò.

Devi ,però, avere la consapevolezza che non potrai mai fare un lavoro dove sei di continuo a contatto con altre persone. In opposizione se parlare e stare in mezzo agli altri ti permette di stare bene, allora non buttarti a fare un lavoro dove sei 12 ore al giorno da solo.

Questo discorso non vuol dire che se sei introverso, non potrai mai fare un lavoro al pubblico, punto semplicemente a farti capire meglio come sei, e se ci sono delle parti del tuo carattere che ti impediscono di raggiungere il lavoro dei tuoi sogni, non devi fare altro che cambiarle.
Se non ci riesci allora semplicemente quel lavoro non è veramente quello dei tuoi sogni.

Capire il nostro rapporto con le altre persone ci permette di individuare più facilmente qual’è il lavoro più adatto a noi.

Che strumenti vuoi utilizzare ?

Cosa ti piacerebbe avere tra le mani mentre fai il tuo lavoro? Magari ti piacerebbe poter lavorare usando la tua macchina per cucire, ami battere i tasti sulla tastiera, oppure ti piacerebbe usare una bella tavoletta grafica? Saper individuare lo strumento che vorresti utilizzare per lavorare ti permette di avere un’idea più chiara di ciò che vorresti fare. Se vorresti lavorare comodamente seduto davanti ad uno schermo allora la tua passione per la riparazione di auto difficilmente potrà diventare il tuo lavoro.

Autonomo oppure Dipendente?

Trovare il tuo lavoro - Autonomo o Dipendente

Quando si parte alla ricerca della nostra prossima professione, questo è sicuramente un ottimo punto di partenza. Preferisci la totale indipendenza oppure punti di più alla sicurezza?

Già capire questo punto può sicuramente aiutare ad indirizzarci, infatti in entrambi i casi ci sono molti vantaggi e svantaggi. Ad esempio da lavoratore autonomo non hai vincoli di orario o giorni prefissati in cui lavorare e puoi amministrarti le giornate in totale autonomia, di contro non hai una sicurezza mensile sulle entrate e in qualsiasi momento la tua attività potrebbe andare male. Mentre da dipendente hai la “sicurezza” di un’entrata garantita ogni mese, a scapito della tua libertà in quanto sei comunque vincolato da orari e giorni in cui devi per forza lavorare.

Qualsiasi scelta tu faccia ricordati che non devi mai dipendere da una sola entrata, perché se venisse a mancare ti troveresti nei casini. Cerca piuttosto di creare più entrate multiple, magari passive, in modo che se ne va male una hai comunque un paracadute finanziario che ti permette di rimanere in piedi ed andare avanti con i tuoi progetti.

Individua i tuoi punti di forza

Questo punto è maggiormente incentrato verso chi sceglie di svolgere un lavoro autonomo. Prima di partire poniti sempre la domanda: “Cosa posso offrire io rispetto ai miei concorrenti ?”. Capisci in cosa ti puoi differenziare e scrivi i tuoi punti di forza. Quando li hai scritti mettili in un punto ben visibile nella tua postazione di lavoro, per te, e in un punto ben visibile per i tuoi clienti. Devono sapere perchè scegliere te al posto di un tuo competitor.

Per fare, l’ormai, solito esempio per questo sito web, i punti di forza del Diario di un Futuro Ricco, sono ben in vista sia sulle pagine social, che nel sito sull’identità del Diario. In questo caso noi sappiamo che il nostro punto di forza è parlare in modo semplice e chiaro di concetti complessi e di racchiudere in un solo sito tre argomenti, molto diversi ma strettamente collegati tra di loro.

Questa dimostrazione dei punti di forza viene anche chiamato “brand manifesto” e tra poco pubblicheremo un articolo dove ne parleremo più a fondo.

Individuare i tuoi punti di forza ti darà la consapevolezza di quale lavoro è più adatto a te e di come differenziarti dalla massa.

Spero di essere riuscito a farvi capire come poter scegliere al meglio quale sarà il tuo prossimo lavoro.

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento e continua a seguire il blog e le pagine Instagram e Facebook del “Diario di un Futuro Ricco per non perderti nuovi articoli e diventare anche tu un #futuroricco

Fondatore ed ideatore di questo blog. Aspirante life e business coach, appassionato di Scrittura, Economia e Finanza. Ha cominciato a scrivere prima ancora di imparare a parlare ed ama motivare gli altri a trovare la loro strada ed inseguire i loro sogni.

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